Stabilità finanziaria

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    Scontri istituzionali, politiche monetarie e crisi finanziarie (in America)

    A dispetto di una congiuntura economica apparentemente favorevole, la Federal Reserve ha oramai inaugurato una nuova stagione di tassi d’interesse molto bassi. In un intervento presso le Fonti TV, sostengo l’idea che questa strada potrebbe riaprire la via a fenomeni d’instabilità finanziaria. La banca centrale americana è davvero indipendente? Cosa ci aspettiamo, a questo punto, dalla Banca Centrale Europea? Durante l’intervento, ho anche discusso di unione europea e del rapporto tra deficit e sostenibilità del debito pubblico italiano:

    Intervento presso Le Fonti TV (18 giugno 2019)

    Per i market-aficionados, durante la stessa giornata, ho anche trascorso qualche minuto a parlare d’incertezza sui mercati americani del reddito fisso e del contenuto informativo desumibile dai recenti movimenti dell’indice TYVIX sui tassi d’interesse calcolato da Chicago Board Options Exchange (l’equivalente dell’indice VIX nello spazio azionario). Un link al video e ai miei commenti è qui. Troverete maggiori dettagli tecnici sui temi delicati intorno alla volatilità dei tassi d’interesse e del credito in una pagina apposita della versione inglese di questo sito.

    Parole chiave: Indipendenza delle banche centrali; sostenibilità del debito pubblico; investimenti; economia reale e mercati finanziari.

     
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    Scherzare con il fuoco (e il debito pubblico)

    Ci sono modi e modi di scherzare. Bastano piccoli errori di valutazione in merito alla capacità dei deficit di influenzare la crescita perché i mercati si avvitino in una spirale “diabolica” debito-spread. La figura seguente contiene alcune mie simulazioni, tratte da un mio studio (“A Theory of Debt Accumulation and Deficit Cycles”).

    La curva debito-spread è la relazione tra il rapporto debito-PIL di un paese e il premio al rischio richiesto dai mercati per sostenere il debito pubblico di questo paese (lo “spread”). Nella figura, la curva blu descrive la curva debito-spread di un’economia con crescita bassa. Le curve rosse rappresentano la relazione debito-spread in un’economia con deficit più elevati: la curva continua prevale quando un maggior deficit conduce a una crescita più elevata; la curva tratteggiata rappresenta la spiacevole situazione in cui deficit più elevati non sono seguiti da una crescita più alta. Con un rapporto debito-PIL intorno al 130%, una riforma con effetti diversi da quelli inizialmente previsti può condurre a un aumento indesiderato del rischio di default di un paese.

    Tutto ciò non significa ovviamente che i deficit conducono a un default. Significa, piuttosto, che quando il debito è elevato rispetto al PIL, è auspicabile un esercizio di prudenza intorno a natura, durata e livello dei deficit.

    Parole chiave: Spread; incertezza parametrica; riforme fiscali; default.